Leonardo. Genio e visione in terra marchigiana


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Sarà inaugurata venerdì 14 ottobre alle ore 17.30, presso la Mole Vanvitelliana, la tanto attesa mostra intitolata "Leonardo. Genio e visione in terra marchigiana".

Fonte: www.bymarche.it




L'apertura ufficiale al pubblico avverrà il 15 ottobre, sono attesi moli visitatori data la tipologia di opere esposte. In totale 9 opere del da Vinci e allievi, 6 disegni, 1 codice attribuito a Leonardo e 4 manoscritti posseduti dal Maestro.
La mostra curata da Giovanni Morello e Carlo Pedretti (titolare della cattedra in studi leonardiani presso la UCLA di Los Angeles) presenterà quattro opere di eccezionale valore in anteprima mondiale.

Le opere inedite
La bellezza di Maria Maddalena è presente in ben due opere. Nella prima la Santa viene rappresentata con una veste aperta da cui appare lo splendore del busto nudo, coperto con un velo solo all'altezza del ventre. La bravura di Leonardo si riconosce dalla sua maturità espressiva sia dal trattamento del paesaggio, sia dall'eccezionale tecnica con cui è stata eseguita.
La seconda opera del Giampietrino raffigura Maddalena avvolta nei suoi capelli, con lo sguardo estasiato, rivolto verso la beatitudine del Paradiso.
L'opera raffigurante San Giovanni Battista è vicino all'idea di composizione leonardesca nell'impostazione della forma. Emerge così dal buio il San Giovanni Battista con il viso sorridente e il braccio teso verso il cielo.
I Tre Santi Bambini di Bernardino De' Conti rappresentano il tema di Gesù e il suo doppio. Cristo è raffigurato con due immagini di bambini ed in centro un terzo, riconosciuto come San Giovanni Battista per la croce che porta in mano.
Per la prima volta in Italia ci sono due opere: la Santa Caterina d'Alessandria e la Madonna dei fusi. Accanto a queste inedite, sono presenti anche opere straordinarie come la Vergine delle Rocce, di cui al mondo ne esistono tre versioni, una conservata al Louvre di Parigi e una alla National Gallery di Londra. Saranno poi presenti la Monna Vanna e la Madonna del Latte del Giampietrino.

Cultura e arte nelle Marche
Il progetto, da cui nasce questa mostra, vuole valorizzare la cultura marchigiana all'interno del panorama nazionale e internazionale. Negli ultimi decenni sono state allestite nella regione molte mostre che hanno permesso di far conoscere il nostro territorio al grande pubblico.
Le Marche hanno da sempre avuto una notevole importanza culturale ed artistica; sono nati qui veri e propri maestri della pittura rinascimentale come Raffaello, ed hanno lavorato artisti come Piero della Francesca, Tiziano e Lorenzo Lotto.
Grazie alla mostra si vogliono approfondire alcuni questioni come la presenza di Leonardo ad Urbino nel 1502, il soggiorno a Pesaro per la sistemazione della Rocca Costanza, l'elaborazione di progetti di scavatrici e le note di pittura scritte dal Maestro da Vinci a Urbino.
Senigallia è legata alla Vergine delle Rocce, perché fu la città di Pio IX che istituì il dogma dell'immacolata concezione. Anche il tema della Maddalena potrebbe aver origine dalla città di Senigallia che fin dal Medioevo aveva una fiera dedicata a Maria Maddalena.
Per rendere poi omaggio alle zone di Macerata, Ascoli Piceno e i Monti Sibillini saranno esposti alla mostra alcuni libri posseduti e letti da Leonardo. Tra questi ci sarà L'Acerba di Cecco d'Ascoli e il Guerin Meschino di Andrea da Barberino che narra le esperienze di Guerino nel regno della Sibilla.
La mostra alla Mole Vanvitelliana rimarrà aperta fino al 8 gennaio 2006 con il seguente orario: dal martedì al venerdì il pomeriggio 15-20, mentre la mattina sarà aperta su prenotazione per le scuole.
Il sabato, la domenica, il 31 ottobre, il 1 novembre e 8, 9, 24, 25 e 26 dicembre l'orario sarà dalle 9-13 e dalle 15-20.


Per informazioni:
www.cultura.marche.it


Articolo tratto da: albertomoglioni.com - Il portale su Leonardo e non solo - http://www.albertomoglioni.com/
URL di riferimento: http://www.albertomoglioni.com//index.php?mod=read&id=1129117754