Viaggio nelle terre del Rinascimento


A Fucecchio 'Viaggio nelle terre del Rinascimento' un video di Rosario Gennaro

Presentazione sabato 12 gennaio all'auditorium La Tinaia


Fonte: InToscana

Sarà presentato sabato alle 17, presso l’Auditorium La Tinaia del Parco Corsini di Fucecchio, il video-documentario dedicato alle Terre del Rinascimento firmato da Rosario Gennaro, curato da Silvia Bottinelli e prodotto dal sistema museale “Le Terre del Rinascimento” con il contributo della Regione Toscana.
Il giovane videoartista siciliano, più volte premiato in Toscana, è stato invitato dalla curatrice Silvia Bottinelli ad interpretare la storia ed il paesaggio dei Comuni di Cerreto Guidi, Empoli, Fucecchio, Montelupo Fiorentino e Vinci, cioè i comuni del sistema museale delle “Terre del Rinascimento”.

Il lavoro di Gennaro è durato un anno e mezzo, durante il quale l’artista ha studiato le fonti bibliografiche relative alla storia e alla cultura locali ed esplorato il territorio, prima di impostare uno “storyboard” e dirigere le riprese, eseguite da Chiara Falcinelli e Tony La Manna. La fase finale del montaggio ci regala un video innervato di effetti, nel quale le immagini danzano accompagnate dalla colonna sonora originale di Antonio Petrocelli e Leonardo Cirulli.

All’opera di Gennaro è chiesto di condensare in poco più di dieci minuti di flusso visivo molti chilometri quadrati di geografia, secoli di storia ed infinite possibilità di guardare ad esse. L’artista si trova di fronte ad una materia amplissima, che vuole non tanto descrivere, quanto evocare. In quanto soggetto che realizza l’opera, ha una sua propria percezione del luogo, della sua essenza, del suo fascino e delle sue contraddizioni. Il “Viaggio tra le Terre del Rinascimento” parla del rapporto dell’artista con l’oggetto che rappresenta, lo mostra attraverso il suo sguardo, il suo gusto, la sua conoscenza. Le Terre del Rinascimento appaiono come un territorio unico. Luoghi distanti sono resi vicini dalle dissolvenze. Gli oggetti si trasformano in altri oggetti, unendosi con essi in disseminati effetti di morphing, che mirano ad evidenziare le somiglianze e creano una sorta di travaso di un’immagine in un altra. Lo zoom out di immagini fisse determina una connessione strettissima tra interno ed esterno, lega le architetture a ciò che le abita, o, in alcuni casi, elimina la distanza spaziale unendo contenuti e contenitori che sono nella realtà posizionati in luoghi differenti. Gennaro mira alla creazione di un amalgama visivo, che vuole riferirsi all’identità culturale condivisa dalla piccola costellazione di comuni delle “Terre del Rinascimento”. Gli espedienti tecnici diventano strumenti linguistici e possono essere interpretati come chiavi di lettura dell’intero testo, divenendo metafore dell’unità dell’insieme territoriale.

Ancora andando alla ricerca dei punti di contatto tra le diverse aree storico-geografiche che compongono le “Terre del Rinascimento”, Gennaro si trova a proporre frequentemente immagini di architetture ecclesiastiche e scorci di borghi, e si sofferma meno sugli aspetti paesaggistici, per evitare di ritornare su stereotipi idealizzanti della natura toscana. Quello che vuole far emergere è l’identità specifica delle “Terre del Rinascimento”, sentite come un tutto unitario.

Raramente la figura umana entra nell’inquadratura. Il mondo di Gennaro è fatto di edifici antichi, che perdono la loro “aura” distante quando ripresi tra le auto parcheggiate; la realtà che rappresenta oscilla tra storia e contemporaneità, tra ceramiche rinascimentali ed opere attuali realizzate con la stessa tecnica. Il video si apre con l’uomo vitruviano di Leonardo e si chiude con la Venere delle Armi di Enrico Vezzi, che dal 2004 corona la Villa Medicea di Cerreto Guidi.

Lo spettatore è accompagnato in un viaggio dal ritmo irregolare, vertiginoso in certi passi, come il girotondo intorno alla fontana della piazza Farinata degli Uberti ad Empoli o la visita al Museo Leonardiano di Vinci, e rilassato in altri, come nel momento dedicato al Padule di Fucecchio o alla contemplazione delle opere conservate al Museo della Collegiata di Empoli, circondate da un candore quasi etereo


Articolo tratto da: albertomoglioni.com - Il portale su Leonardo e non solo - http://www.albertomoglioni.com/
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